x
Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.
ENG
Blog
Come creare un video virale
13/10/2015

Realizzare un video virale su Facebook o Youtube è il sogno di ogni azienda che cerca di farsi notare sul web. Ma non sempre ci si riesce e spesso i nostri video finiscono per avere poche visualizzazioni e ancora meno condivisioni.

Come fare per realizzare contenuti predisposti alla viralità?

Uno studio realizzato da Unruly ed apparso su Harvard Business Review offre delle risposte molto utili.
Lo studio dell’azienda americana di marketing, basato sull’analisi di 430 miliardi di visualizzazioni video e del comportamento online di oltre 100000 consumatori ha evidenziato i due fattori principali che contribuiscono alla viralità dei contenuti:

1) La risposta psicologica (come ci sentiamo emotivamente dopo aver guardato il video)

2) La motivazione sociale (ciò che ci spinge a condividere il video)

Maggiore sarà l’intensità dei sentimenti provocati dalla visualizzazione, più alte saranno le probabilità di aumentare le condivisioni ed il passaparola. Unruly ha analizzato i risultati del video Puppyhood, storia dell’amicizia tra un adorabile cagnolino e il suo padrone…quale occasione migliore per realizzare uno spot da oltre 6 milioni di visualizzazioni.



Perché le persone condividono i video?

Motivazione sociale

Unruly ha identificato 10 motivazioni sociali che possono spingere alla condivisione di un contenuto. I video migliori sono quelli che riescono ad abbracciare diverse categorie di motivazioni sociali.

Nel caso di Puppyhood gran parte delle persone ha condiviso il video per sentire cosa ne pensavano gli amici o come pretesto per iniziare una conversazione sull’argomento.


Perché alcuni video diventano virali


Risposta psicologica

Un video come Puppyhood provoca un immediato calore, un sentimento empatico di tenerezza a cui è difficile resistere. Ci sono diversi sentimenti che un video può sollecitare, come l’ironia, la felicità o la sorpresa. L’importante è stare lontani dalle emozioni negative come la confusione o il disgusto.

Un consiglio? Realizzare contenuti multimediali capaci di coprire più sfumature della sfera emozionale aumenta sensibilmente le probabilità che un video diventi virale.

Perché alcuni video diventano virali



I Super Sharers spostano l’ago della bilancia.

C’è un 18% di utenti internet che sposta realmente l’ago della bilancia in termini di visualizzazioni video: sono i cosiddetti Super Sharers, utenti che condividono video in media una volta a settimana. Un ulteriore 9% condivide video addirittura ogni giorno. Riuscire a raggiungere questi utenti può essere una delle chiavi di volta per aumentare le views del tuo video.

Perché alcuni video diventano virali1



Il timing è fondamentale.

Maggiori saranno le condivisioni realizzate durante i primi due giorni di lancio del video, maggiore sarà la sua viralità nel corso del tempo. La differenza in questo caso la può fare il giorno di lancio del video: il giorno migliore è il Mercoledì, seguito a ruota dal Giovedì e dal Venerdì.

Perché alcuni video diventano virali1





Postato da: TERZOMILLENNIUM Press Office
Precedente
Prossima

Iscriviti alla newsletter

Compila il form per iscriverti alla nostra newsletter.

Inviando questo Form accetti le condizioni della privacy pubblicate su questo link
Vieni a trovarci qui
address
Ogni domanda ha la sua risposta
mail
Raccontaci la tua storia
callme
Terzomillennium è un marchio Future Smart Srl
Privacy Policy - P.IVA/C.F.: 04218180232