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Blog
Giornalismo digitale: come i social network hanno cambiato l’informazione
29/09/2015

Con i social network il lavoro del giornalista è cambiato: da fonte iniziale a figura che analizza, filtra e contestualizza i risultati. Ecco alcuni tool

Piattaforme sociali come Twitter e Facebook dimostrano che raccogliere e interpretare tutte le informazioni disponibili è un compito che va al di là delle possibilità umane. Tutte le piattaforme sociali e i motori di ricerca hanno al loro interno capacità algoritmiche che aiutano ad analizzare quali argomenti siano condivisi, quali questioni siano più discusse e da chi, quando emergono specifiche informazioni e come si muovono.

La disponibilità di risorse come le foto dei cittadini non rende inutile il giornalismo o i giornalisti, ma cambia il loro lavoro: non si è più la fonte dell’iniziale ripresa fotografica o dell’iniziale osservazione, ma si diventa la persona che richiede le informazioni rilevanti e che filtra e contestualizza i risultati.



Se oltre ad essere fonte, volete spingervi nel campo del digital Journalism, ecco qualche strumento social che potrebbe fare al caso vostro.

I Dati
Per reperire e analizzare dati vi consigliamo queste piattaforme: Raw, Silk, Tableau Public e Import.io.

Dove scrivere
Twitter ci mette a disposizione 140 caratteri, ma anche una piattaforma meravigliosa come Medium. Se sei uno che ha da poco iniziato a cimentarsi con la scrittura e con il giornalismo online, ti sconsigliamo di aprire un blog, rischieresti di leggerti da solo. Meglio puntare su piattaforme come Medium, appunto, oppure LinkedIn Pulse, Storehouse o le note di Facebook (da tenere sott’occhio per l’upgrade che ci sarà a breve per tutti gli utenti).

I video
Il video è ormai lo strumento principale per il racconto. I migliori strumenti per realizzarli, come veri reporter, sono Videolicious (scelto da Bezos per il Washington Post), Animoto, Magisto, Explee e ReEmbed. Ce n’è per tutti i gusti.

Le mappe
Se volete inserire mappe customizzate all’interno dei vostri articoli, provate ad utilizzare Mapbox, CartoDB, StoryMap JS, Mapsense e Mapmaker.

Le infografiche
Vi consigliamo solo due tool, ma eccezionali: infogr.am e easel.ly. Potrete completare le vostre inchieste con elementi che coniugano storia e grafica in modo impressionante.









Postato da: TERZOMILLENNIUM Press Office
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