x
Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.
ENG
Blog
Clear: l’app per cancellare il passato “scomodo” sui social
12/05/2015


Ormai il social recruiting è all’ordine del giorno anche da noi in Italia, è del 2014 uno studio effettuato da Adecco proprio su questo argomento che mostra come i recuiter osservino da molto vicino ogni nostro movimento sui social, certo in particolar modo sui social professionali come Linkedin, ma nel 25 % dei casi i selezionatori italiani ammettono di aver scartato possibili candidati osservando comportamenti sui social in generale, come ad esempio Facebook. In particolare i contenuti che sembrano determinare l’esclusione sono: fotografie in atteggiamenti compromettenti, o inneggianti all’uso di alcol o droghe, invettive contro altre aziende o datori di lavoro, discriminazioni di ogni genere.

Questo dato è veramente interessante e ci dovrebbe far riflettere sul fatto che la nostra identità “social” è sempre più importante e determinante anche per la vita reale.

Clear: l’app che cancella il passato sui social

Arriva dagli USA un’app dal nome Clear - Take control of your online reputation,  già il nome dice tutto, infatti il suo obiettivo è permettere di cancellare eventuali “errori” commessi in passato tramite tweet e post su Twitter e Facebook, che potrebbero davvero pregiudicare la nostra carriera.

L’idea è nata proprio da una situazione “critica” vissuta in prima persona dall’inventore di Clear: Ethan Czahor, un ragazzo la cui storia è incentrata proprio su questa problematica. Infatti Ethan si è visto licenziare dopo soli due giorni, a tempo di record dallo staff del repubblicano Jeff Bush, per via di alcuni suoi sketch a sfondo sessista, omofobo e condito con uno humour un po’ troppo dissacrante per i gusti dell’ex  governatore della Florida. In realtà a sua discolpa il ragazzo sostiene si trattasse puramente di sketch teatrali decontestualizzati, che usava condivider su Twitter per testarli.

Sulla base di questa brutta esperienza ha deciso di inventarsi un’applicazione che permettesse ad altri di salvare la faccia in situazioni del genere.

Come funzionerà Clear

L’app ancora non è su mercato, ed è ancora in fase di testing, ma dovrebbe servire appunto a individuare tutti quei contenuti che posso essere ritenuti offensivi e a rischio che abbiamo pubblicato in qualche momento d’incoscienza. Dovrebbe funzionare attraverso la ricerca di parole chiave e frasi nei post scritti in passato che individua contenuti sensibili e che poi possono essere cancellati a discrezione dell’utente stesso. Insomma un po’ come lavarsi la coscienza verrebbe da dire!

Per il momento ci si può solo mettere in lista di attesa per la fase sperimentale per iPad e iPhone.

Aldilà delle considerazioni morali, Clear avrà sicuramente un ampio successo, poiché il controllo sulle nostre identità digitali e sulla nostra Web Reputation è un argomento sempre più discusso e all’ordine del giorno.


Infografica di Adecco




Postato da: TERZOMILLENNIUM press office
Precedente
Prossima
Vieni a trovarci qui
address
Ogni domanda ha la sua risposta
mail
Raccontaci la tua storia
callme
Terzomillennium è un marchio Future Smart Srl
Privacy Policy - P.IVA/C.F.: 04218180232