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Il GDPR entrerà in vigore a breve, scopriamo cosa cambierà
15/05/2018

Il GDPR (General Data Protection Regulation) che entrerà in vigore il 25 maggio non è una novità: infatti il Regolamento Ue 2016/679 è stato scritto già nel 2016. Sono trascorsi due anni dalla sua stesura, una tempistica lunga, ma necessaria, per permettere a tutte le imprese e agli enti che operano con l’ausilio del web di adeguarsi a tale regolamento prima dell’effettiva entrata in vigore.

Il GDPR è stato creato per semplificare le norme riguardanti il trasferimento dei dati personali verso i paesi al di fuori dell’Unione Europea. Gli aspetti più interessanti che cambieranno rispetto alla precedente normativa, riguardano il consenso, il trasferimento dei dati e le sanzioni.

Il consenso da parte dell’utente deve essere liberamente prestato, specifico, informato e inequivoco. Il Regolamento Ue esprime il consenso al trattamento dei dati personali come: «qualsiasi manifestazione di volontà libera, specifica, informata e inequivocabile dell’interessato, con la quale lo stesso manifesta il proprio assenso, mediante dichiarazione o azione positiva inequivocabile, che i dati personali che lo riguardano siano oggetto di trattamento» (art. 3 n.11).

Il trasferimento dei dati, punto centrale del Regolamento Ue, viene maggiormente considerato stabilendo criteri rigorosi per il trasferimento al di fuori dell’Unione Europea. Viene rivisto e limitato in maniera decisa anche il trattamento automatizzato dei dati personali.

Per quanto riguarda invece le sanzioni, si va da una mera diffida amministrativa a multe che possono raggiungere i 20 milioni di euro. La persona che dovrà rispondere di queste sanzioni sarà solamente il titolare del trattamento.

Il Garante della Privacy, l’autorità di controllo prestabilita, avrà poteri più ampi tra cui eseguire indagini, correggere violazioni o essere consultato dalle aziende, oltre alla facoltà di comminare sanzioni pecuniarie alle amministrazioni.

Un’altra novità è l’introduzione della figura del Responsabile della protezione dei dati (Data Protection Officier), che avrà il compito di garantire una gestione corretta dei dati personali nelle imprese e negli enti.

Il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati è un regolamento complesso che ha richiesto molto tempo per la stesura ed ora non è semplice per enti e imprese capire come adeguarsi. Tuttavia, la protezione dei dati dei clienti, non deve essere vista come un ostacolo, ma come una possibilità di mostrarsi affidabili e garantire al cliente un ottimo servizio.

 
 
 
Postato da: Davide Aldegheri
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