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Lotta alle fake news: gli strumenti in rete e i provvedimenti di Facebook
06/02/2018

Da tempo quello delle fake news è un problema dilagante sul web, in particolare sui canali social, dove la disinformazione regna sovrana soprattutto causa della disattenzione da parte degli utenti, che non approfondiscono la fondatezza dei contenuti  che trovano online e li condividono con leggerezza, favorendo i questo modo che notizie false diventino in breve tempo virali.

Alcuni esperti di comunicazione e politica hanno affermato che la diffusione delle fake news sulle piattaforme social abbia avuto un notevole peso anche su eventi politici, come le elezioni presidenziali americane o l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea.

 

Il web ci mette a disposizione vari strumenti che ci consentono di verificare se una notizia sia o meno attendibile. Tra questi ricordiamo il Red Button del Ministero dell’interno, uno strumento che permette agli utenti che si imbattono in fake news di segnalarle direttamente al Centro Anticrimine Informatico.

I debunker – letteralmente “demistificatori” - sono invece degli esperti che si occupano di ricercare notizie false, verificarle ed eventualmente denunciarle: tra i più attivi ed accreditati in rete ricordiamo Paolo Attivissimo e David Puente.

 

Ovviamente in questa lotta contro la disinformazione non poteva mancare il colosso della comunicazione social, la piattaforma dove forse, più che in tutte le altre, sono le notizie false a farla spesso da padrone: Facebook.

 

La piattaforma è stata aggiornata inserendo la sezione “Articoli correlati”, attraverso la consultazione dei quali sarà più agevole comprendere la veridicità o meno di una notizia. È stata eliminata invece la possibilità di contrassegnare con una bandierina rossa i contenuti che gli utenti scoprivano essere “bufale”.

I motivi di questo cambio di rotta sono stati spiegati direttamente dal social network:

"La ricerca accademica sulla correzione della disinformazione ha dimostrato che mettere un'immagine forte accanto a un articolo, come una bandiera rossa, può radicare credenze profondamente consolidate: l'effetto opposto a quello che intendevamo", si legge in un post siglato da alcuni manager di Facebook. "Gli articoli correlati, al contrario, sono progettati per dare più contesto, il che è un modo più efficace per aiutare le persone ad arrivare ai fatti".

 

Più fiducia alla capacità di discernimento del singolo quindi, e maggiore spazio al confronto e alla riflessione. A questo proposito Facebook ha dotato la sua lotta alle fake news anche di un decalogo a disposizione degli utenti, in cui dispensa utili consigli per smascherare fonti e contenuti non attendibili:

- Non fidarsi del titoli scritti in maiuscolo e con eccessivo uso di punti esclamativi.

- Controllare sempre l’URL della pagina sospetta.

- Effettuare ricerche sulla fonte per capire se sia autorevole o meno.

- Attenzione alla formattazione della pagina, soprattutto agli errori di battitura.

- Attenzione anche alle foto, potrebbero essere ritoccate e quindi non originali.

- Fare un controllo incrociato delle fonti. Più sono le fonti che riportano la stessa notizia, più è probabile che questa sia autentica.

- La notizia potrebbe essere uno scherzo. Ci si potrebbe infatti trovare davanti ad una notizia satirica, dallo scopo ben diverso da quello delle fake news.

- Tenere sempre a mente che alcune notizie sono intenzionalmente false.

 

Prima di mettere in atto una condivisione selvaggia e contribuire in questo modo al dilagare della disinformazione, vi consigliamo di usare il buon senso, un pizzico di “spirito investigativo”.

E soprattutto, aprite sempre il link prima di condividere una news, evitando di fermarvi solo al titolo!

 

Fake News

Postato da: Anna Laura Bianchi
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