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eCommerce e Made in Italy: come si comportano le pmi italiane?
02/09/2016

Il nostro Paese è conosciuto in tutto il mondo per le sue eccellenze Made in Italy e l'eCommerce si rivela un'opportunità ormai irrinunciabile per le imprese che vogliono estendere il proprio business oltre i confini nazionali. 

Lo shopping online non intende sostituire la modalità di acquisto tradizionale, ma il commercio del futuro punta sull'omnicanalità, dove online e offline si affiancano e concorrono al successo delle imprese. 

Sono 19,3 i miliardi di euro investiti dagli italiani nell'acquisto online nel 2016. Secondo uno studio realizzato dall'Osservatorio eCommerce Business to Consumer Netcomm Politecnico di Milano, i settori che più contribuiscono alla crescita sono Abbigliamento (+25% rispetto al 2015), Informatica ed Elettronica di consumo (+22%), Editoria (+16%) e Turismo (+11%). In ascesa anche i settori simbolo del Made in Italy: Food&Grocery e Arredamento&Home Living supereranno quest'anno la soglia dei 500 milioni di euro ciascuno. 

L'e-commerce rappresenta una vera opportunità che le pmi italiane devono saper cogliere. In un momento di crisi delle vendite al dettaglio, il commercio elettronico cresce a doppia cifra” aveva dichiarato qualche tempo fa Michele Simone, Seller Strategy Manager di eBay.  


Nonostante casi di successo e numeri in crescita, in Italia permane una sorta di resistenza nei confronti del business a colpi di click. Se nell’ultimo decennio gli eShopper italiani sono effettivamente raddoppiati, passando da 9 a 18,8 milioni, le imprese non si sono digitalizzate con lo stesso ritmo: sul mercato nazionale se ne contano appena 40 milioni, cifra decisamente sotto la media europea. 


Postato da: Martina Romeo
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