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Investire all’estero? 3 suggerimenti per farlo al meglio con un sito di successo!
07/06/2016


Se in passato ci si accontentava spesso di una semplice versione in inglese del sito aziendale, oggi questo procedimento non è più sufficiente ed è necessario intervenire in maniera professionale per creare un buon sito web ottimizzato per il mercato internazionale. La campagna di web marketing per l’estero è molto complessa, impegnativa e dispendiosa sia in termini di tempo che di risorse: i motori di ricerca devono essere studiati con cautela prima di azzardare strategie rischiose e l’attività di PPC deve essere tarata secondo regole precise, definendo lingua e target geografico.
Ecco per voi 3 consigli per promuovere al meglio il vostro sito aziendale all’estero.

1. Ogni lingua ha un suo silenzio
Mai tradurre i testi in maniera automatica con Google Translate o qualche altro strumento di traduzione automatica: forniscono un supporto alla comprensione del testo, ma non sanno ricreare le numerose sfumature della lingua né tantomeno riescono a dare il giusto peso al valore di ogni singola parola. Affidatevi, quindi, ad un web copywriter professionista per ottenere contenuti di qualità e per evitare che i vostri testi siano classificati da Google come contenuto duplicato auto-generato (ovvero spam) e di conseguenza siano penalizzati.

2. Paese che vai, usanza che trovi
Il vecchio adagio è valido anche sul web. Onde evitare di creare disagio nell’utente finale, è indispensabile studiare il target di destinazione, comprenderne i gusti, capire cosa apprezzano e, al contrario, cosa ritengono superfluo. Ad esempio, la percezione dei colori cambia a seconda della cultura. Il bianco nel mondo occidentale è segno di purezza e innocenza, in parte dell’Asia e dell’Africa, invece, è associato al lutto. In termini di e-commerce, il colore che scoraggia le vendite in Cina è il verde e in Colombia è il marrone.
Per adattare i contenuti del sito web, bisogna conoscere le abitudini di navigazione degli utenti stranieri: i metodi di pagamento, per esempio, variano da nazione a nazione (i tedeschi preferiscono il bonifico bancario, gli americani la Carta di Credito, i giapponesi apprezzano il contrassegno). Inoltre, i clienti vogliono conoscere il prezzo nella loro valuta locale, quindi è consigliabile attivare un plug-in per un convertitore come xe.com. Nel caso di un sito di e-commerce, poi, inserire riferimenti telefonici ed indirizzi locali è una precisazione che rassicura il consumatore. Per un servizio completo, è sempre preferibile inserire opzioni e costi per la spedizione all’estero.

3. Per trovare la giusta via, bisogna avere il coraggio di perdersi
Anche se Google detiene il monopolio del traffico di ricerca con circa l’83% del mercato globale, in alcune nazioni gli utenti preferiscono navigare sui motori di ricerca locali. In Russia e Turchia è molto utilizzato Yandex, in Repubblica Ceca Seznam, in Corea del Sud Naver e Daum. Baidu è il motore di ricerca più utilizzato dagli utenti cinesi e Yahoo, invece, molto presente ad Hong Kong e in Giappone. Bing è il secondo motore di ricerca più usato negli USA, ma è quasi inesistente, ad esempio, in Brasile.


Postato da: Martina Romeo
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